Quindici anni or sono, le mie prime poesie

Non sarò una scrittrice affermata (per il momento...) ma posso sicuramente dichiarare di averci provato a lungo. Uno dei ricordi che tuttora porto vividamente dei miei otto anni di età è di quella volta che era di una di quelle idiote giornate di Marzo, quando a Roma incomincia a piovere e fa "ancora fresco" fino … Continue reading Quindici anni or sono, le mie prime poesie

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Number 21

Finches melting, the knot of longing arms, band now my waist, squeeze me with your care. Barefoot, I am riding the glass line of the Equator. pour me wine, let me clean the corner of your chest, you did not bring any armor. Turn my face, point at my lobe, suck out the thoughts about … Continue reading Number 21

Numero 28

Ti penso mentre quest'areo discende, infrange l'immensità di bianco fuori al finestrino, il ronzio delle turbine mentre planiamo verso le chiese barocche, sotto quella canzone che ascoltavo poggiata sulla tua clavicola. Ti penso e con te il ricordo della strada battuta di fronte al cancello di casa tua, quel giorno che avevo paura ci saremmo … Continue reading Numero 28

Perchè la modalità “in riunione” non esiste più

Oggi sono andata ad un incontro di lavoro. Ho dovuto prendere il treno, e una volta arrivata in una stranamente non soleggiata cittadina del Mezzogiorno ho chiamato il mio referente per l'appuntamento sul cellulare. «Scusa sono in riunione, un quarto d'ora e mi trovi in ufficio» Seduta di fronte ad una di quelle scrivanie laccate … Continue reading Perchè la modalità “in riunione” non esiste più