Numero 25

La tua mano è la mia terra
e le sue pieghe le galassie sopra di me

E allo stesso tempo una nube mi affanna
e un’ideale mi splende dentro

Ricci freddi, sono cacao sulle labbra
in un vicolo umido

Partiremo domani, il mio corpo ancorato qui
la mia mente cavalcherà via

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Numero 24

Mi guardo allo specchio per vedermi. Proiettarmi nel mondo, realizzare che sono viva. Che non sono solo presente nel mio ricordo in una stanza affollata, che tutte le facce, che tutte le altre persone sono come me, sono io, mentre si guardano allo specchio.