Il mio primo vero post

Il titolo suona buffo, come quegli esercizi delle elementari tipo “Il mio primo vero quaderno a righe”. Quei quaderni che sembravano giganti e le linee cosi’ difficili da seguire, a ricopiare la parola “ape” meticolosamente per tutta la pagina, che non sapevo come definirlo allora, ma repetita iuvant.
E forse questo blog un po’ ci assomiglia a quei quaderni. Ripetere aiuta. Ripetendo, scrivendo, l’istinto perde il controllo assoluto sui ricordi. Le emozioni si fanno più chiare. Le paure meno terribili. L’altro giorno ad esempio ho sognato (o meglio, parte di un sogno lunghissimo) che degli uomini e donne vestiti di stracci, le donne giunoniche, gli uomini con gli stomachi gonfi, tutti muti e lenti come m’immagino siano gli orchi, si aggiravano per le strade residenziali di un villaggio dove ero capitata. Ne ero spaventata, terrorizzata, nonostante l’unica cosa che facevano era chinarsi agli angoli delle strade per sbavare; litri di saliva si riversavano sull’asfalto, schifando i passanti. Un sogno assurdo, potete vederci tutti i simboli che vi pare, ma al risveglio avevo ancora addosso la sensazione dei piedi bagnati insieme ad una profondissima inquietudine. Poche ore più tardi ho raccontato il sogno ad un amico su Messenger, il quale ha commentato: “Sembra un film di Cronenberg”. E io ho ripensato al film Map to the Stars che avevo visto anni fa e che mi era incredibilmente piaciuto, e alla poesia del francese Eluard citata durante il film intitolata Liberté. E ho sorriso.
E cosi’ il sogno si é trasformato in un alleato: da incubo a storia tanto strana da poter avere successo come film o come romanzo. Che è cosi’, vi confido, che mi è venuta l’idea per il mio secondo libro che sto scrivendo: da un sogno. Secondo, si’: perché un libro l’ho già scritto e finito, dopo anni di amore e odio, il quale ora sta cercando la sua strada nelle oscure vie della pubblicazione – anche se devo dire la verità, sono abbastanza fiduciosa. Ripetere aiuta: ripetere dà potere.
E il potere di questo blog é di aiutarmi nella promozione del primo, del secondo, del terzo e delle decine dei libri che seguiranno. Perché sono convinta che ce ne saranno moltissimi altri, finché litri di saliva continueranno a popolare i miei sogni :).

Vi lascio con due estratti della poesia citata poco fa di Eluard tradotta in italiano:, perché, e dite la verità, se mettessi l’originale che è lunghissima non la leggereste mai tutta.

Su i quaderni di scolaro
Su i miei banchi e gli alberi
Su la sabbia su la neve
Scrivo il tuo nome

Su ogni pagina che ho letto
Su ogni pagina che è bianca
Sasso sangue carta o cenere
Scrivo il tuo nome

[…]

Sopra i miei rifugi infranti
Sopra i miei fari crollati
Su le mura del mio tedio
Scrivo il tuo nome

Su l’assenza che non chiede
Su la nuda solitudine

Su i gradini della morte
Scrivo il tuo nome

Sul vigore ritornato
Sul pericolo svanito
Su l’immemore speranza
Scrivo il tuo nome

E in virtù d’una Parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

Libertà.

Ma scommetto che siete già andati a cercare la versione completa su Google.

Alla prossima,

Hungerness

PS: perdonate gli accenti sbagliati. Utilizzo una tastiera belga e non sono a conoscenza di nessuna maniera rapida per fare gli accenti come in italiano (Liberté, ah).

 

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2 thoughts on “Il mio primo vero post

  1. Ciao Claudia sono Elena una collega di tua mamma, sono un’appassionata di lettura, ho letto quanto da te pubblicato, mi è molto piaciuta la descrizione del sogno specialmente quei “litri di saliva” che forse rappresentano per tutti noi gli ostacoli della vita che ci sembrano insormontabili, le ansie quotidiane che ci portiamo dentro. Anche il lessico e lo stile che usi mi piacciono molto, la lettura e’ scorrevole, spero di poter leggere i tuoi testi, ma soprattutto ti esorto a non mollare, vai avanti così e avrai le tue meritate soddisfazioni. Un bacio e tantissimi auguri!

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    1. Grazie Elena, sono davvero belle parole e mi fa piacere sapere di comunicare emozioni concrete in chi legge. Ci saranno tanti altri post (anche se lavori meno recenti li trovi cliccando sulle sezioni in alto sulla pagina in inglese, italiano o spagnolo).
      Un abbraccio!

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