Estate.

Le riviste di moda che mai ti sembravano cosi’ bianche prima, con quel rumore croccante di quando i granelli di sabbia finiscono tra le pagine. La pesca calda dentro il Tupperware che ancora sa di sale al primo morso dopo il bagno. L’odore del barbecue che invidi passando davanti alle famiglie che strillano e cuociono salsicce in giardino. Il mare del mattino che è freddo sulle cosce, tenti di evitarne l’onda con un piccolo salto; ma potresti farci caso che i polpacci si sono già abituati alla temperatura dell’acqua. E quando è sera che per l’ultimo tuffo il sole basso non ti fa vedere altro che le ombre dei bagnanti; assieme ai colori anche le voci si ovattano, si confondono.

Ed è un omogeneo tutto, quell’estate.

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