Home is where the sun is

Mi sono trasferita da poco, in una casa poco distante da quella dove ho abitato con il mio ragazzo per un anno. Sempre di Gent, sempre del Belgio parliamo (strana questa maniera di descrivere la mia residenza, come che la consideri una fase da dover concludere).

È una casa più piccola, meno sicura (al piano terra, vicino ad un parcheggio), più costosa.

Ma è moderna, i soffitti alti, le porte finestre giganti, da dove riesce ad entrare quella luce che mi sembra impossibile possa arrivare fino qui al Nord.

 

Perché la luce bella era quella che entrava nei pomeriggi pigri della mia prima adolescenza, quando non c’era molto altro da fare se non guardare serie televisive di bassa qualità, inzuppando Pan di Stelle nel tè freddo (provare per credere). Quella luce poteva essere solo a Roma, quando a settembre andavo ancora al mare perché fa caldo ed è il mese con i tramonti più belli.

La casa precedente qui in Belgio era stata, centinaia di anni fa, un monastero. Anche in nome della strada lo ricorda: Zwartezustersstraat. Via delle sorelle nere. E l’accademia d’arte hipster alla fine di essa ha una piccola madonnina sopra alle cinte murate che la circondano.
Ed è “bella, bella davvero”, con quelle travi di legno possenti che attraversano il soffitto e la vista sui tre campanili di Gent; ma ci si cammina facendo rumore poiché i pavimenti scricchiolano, anche loro non di certo giovanissimi, e lasciano passare vento, odori, polvere.

In passato ho abitato temporaneamente in tende, caravan, cantine, pub abbandonati, barche non più in funzione, credo anche in un paio di bagni (per una notte soltanto, intendiamoci). Non mi sono tirata indietro a nulla. Mi sono sempre facilmente adattata.

Ma l’altro giorno, seduta sul divano di questa nuova casa, indecisa se fare capolino nel giardino per afferrare gli ultimi raggi di sole, ho ripensato a Roma. Alla Roma dei miei anni fa. Ai biscotti al cioccolato nelle bevande zuccherate e agli episodi visti cento volte alla tv. Ho perso entrambe le abitudini, ad essere sincera.

Ma avendo notato questo, avendo notato il sole, mi sono resa conto di trovarmi a casa.

 

 

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2 thoughts on “Home is where the sun is

  1. Casa è dove puoi mantenere le semplici abitudini che ti rendono felici, il problema è il fuori e la temporaneità del fuori. Suggerisci un caravan? Non l’ho mai provato.
    E’ un piacere ritrovarti nella blogosfera.

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    1. Quando si torna a casa dopo più di dieci anni è sinonimo di crescita o di regressione?
      Il mio parere in merito: sconsiglio il caravan se come me soffri di mal d’auto.
      Bello trovarti anche per me, non sapevo bazzicassi anche tu qui.

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