La prima volta

E’ successo. E’ andata bene, credo. Nel senso, la serata è passata senza che nessuno sia caduto dalla sedia e spaccatosi un braccio. Nessuna tempesta di neve si è improvvisamente abbattuta sulla libreria gelando a morte i suoi ospiti.

Ho fatto la mia prima presentazione del libro! 

Alla libreria Teatro Tlon, a Roma.

Posso suonare un po’ spocchiosa, ma è andata decisamente bene.
E per suonare ancora più spocchiosa, ho capito che mi piace tantissimo parlare dei miei scritti.
E per farmi odiare del tutto, metto qui qualche foto della serata.

Causa studi, lavoro, sono sempre stata abituata a parlare in pubblico: ma ho sempre dovuto parlare del lavoro di altri, o del pensiero filosofico, politico, o peggio! economico, d’altri, il che abbassa notevolmente il coinvolgimento e anche l’accuratezza della mia presentazione.

Parlare di una mia creazione invece, è stato estremamente gratificante. Sono io che ho scritto questo! Sono io che ho pensato di far agire, pensare, questo personaggio, e in questo modo! Il che ti è piaciuto credo, perché ora sei alla presentazione del mio libro, o te lo stai comprando, il mio libro!

Da una parte è stato un po’ come andare dallo psicoanalista. Specialmente perché il libro è tanto, molto d’introspezione e autobiografico. Per un libro pubblicato, è stata forse mossa molto poco intelligente.
Fatto sta che quest’introspezione ha fatto parte ovviamente della presentazione: sono state trattate le sofferenze e le emozioni dei personaggi, che in fondo sono le mie, come se fossi stata in seduta.
Solamente che c’erano una quarantina di paia di occhi ad osservarmi, invece che uno.

Una quarantina!

E alcuni nemmeno li conoscevo! Soprattutto una coppia giovane, piercing al naso lei, barbetta rossa lui…Non li conoscevano nemmeno il proprietario della libreria, né la mediatrice, né l’attrice che ha letto estratti del libro!

Non che non sia stato bello rivedere quegli amici e famigliari che non mi aspettavo venissero, che non vedevo da anni, che hanno mantenuto la promessa e si sono presentati.

Ma quel paio di “innominati” per usare un termine letterario…non so, mi hanno fatto sentire di  essere sulla strada giusta. Che forse dovrei abituarmi a facce nuove che mi guardano, sorridono, vogliono complimentarsi con me. Che capiterà più spesso, che non debba sorprendermene. Perché sono i miei libri che hanno conosciuto per primi.

Bello no?

Sarà, ma sono ancora più propensa a credere che in realtà quel ragazzo con la barbetta rossa mai visto prima fosse un fiocco di neve sotto copertura.

 

Sempre vostra,

 

Hungerness

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Finalmente un post dove non si parla del libro.

La scorsa settimana mi trovavo nella bellissima, calda Viareggio; e ho ritirato un premio per il un racconto breve che ho scritto, dal titolo “Nemmeno Uno Sguardo”. E’ un giallo: ma non ve ne parlo di più perché ci sto sviluppando un altro libro…

Non solo sono arrivata tra i finalisti del Premio Nazionale Giovane Holden, ma ho anche ricevuto la nomina speciale della giuria.

E dato immagino non mi crediate, ecco delle foto a dimostrarlo.

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Ci si può sentire fortunate nel mezzo del caos più totale?

Hungerness

Presentazioni

Libreria Teatro Tlon, Roma
24 ottobre/2018 alle 19:00.
Presenta Ilaria Mori.
Link all’evento
Cosa ti sei perso?

 

Biblioteca Casa di Khaoula, Bologna
30 ottobre/2018 alle 18:00.
In collaborazione con Chiara Alaia.
Link all’evento
Cosa ti sei perso?

 

Sei una struttura che vuole ospitarmi?  Sei uno scrittore interessato a condividere una presentazione?
Scrivimi con il modulo qui sotto!

 

 

 

Comunicato stampa

È disponibile in libreria e nei maggiori canali di distribuzione online (Amazon, IBS, Feltrinelli, Libreria Universitaria) il libro dell’esordiente Claudia Delicato dal titolo “Una Cena” (Seme Bianco ed., €10,90). Un delicato scorcio di una giornata in cui la vita di quattro membri famigliari si sta per ricongiungere, in vista di una cena. Tale evento sarà motivo per le due protagoniste, madre e figlia, di rivivere quelle emozioni che forse non pensavano più potessero riaffiorare: si renderanno però così conto che difficilmente l’inconscio supera ciò che la mente tenta di cancellare.