Numero 22

La luce si disperdeva ritmicamente
battendo la pelle lucida
battendo il sole arrabbiato
e la terra nera
e i tuoi gridi di vittoria

Hai sperato il tuo nome non venisse chiamato
e il tuo destino non ti venisse offerto
che era più semplice rimanere nell’ombra
e lamentarsi e gemere…
e vederti andare via
e impolverirsi insieme al cretonne
e piegarsi insieme al legno bagnato

perdi ancora qualche lacrima
aspettando l’alba
che ti culli
come una madre
come una coperta
come una musica.

Numero 7

Un traguardo, una bandiera.
Passi che si affrettano per le scale.
Luce che bagna il marmo.
Il fiato corto degli occhi che ti vedono lontano.

Sarà il mio destino che ti farà inciampare,
i miei sbagli che ti faranno ridere,
la mia voce che ti farà crescere.

Saranno i tuoi sguardi che richiameranno la nave,
dal largo porterà il senso dell’olfatto,
ti regalerà pensieri che già so,
ma che non ti ho mai detto.

E quando sarà il tempo te ne andrai,
lascerai sotto il lino la noia e qualche soldo
affinché possa pagarmi un altro giro,
un’altra illusione,
ricordi che non mi appartengono.