Sono (in aereo)

La crema che massaggia le mie mani, piano, il microcircolo ritrova pace, le vene blu riaffiorano al di sotto come innalzate da spuma, forse sono una creatura extraterrestre ora, forse ho acquisito superpoteri volando a mille metri dal suolo…ora che sono la nuvola che questo Boeing 737 attraversa,

sono il riverbero della luna sulla sua ala, sono il continente di cui ho nostalgia, sono la casa al mare di mia zia, sono l’odore del caffè della colazione intercontinentale, sono la mano del mio ragazzo che mi stringe sotto il lenzuolo, sono la carta carbone con cui copio la firma di mia madre sul libretto, sono la pagina del diario che finisce e quella seguente che non so sia scritta, sono la scarpa nuova e il cinturino che brucia la caviglia, sono la consistenza gommosa della mozzarella sulla pizza a colazione, sono il manichino nel negozio che ho scambiato per un essere umano, sono gli occhi che si chiudono quando leggo per addormentarmi, sono la cera sciolta quando soffio sulla candela, sono la penna biro ancora piena che ha smesso di scrivere, sono ovunque, sono immortale,

sono nulla,

sono.

Advertisements