Numero 25

La tua mano è la mia terra
e le sue pieghe le galassie sopra di me

E allo stesso tempo una nube mi affanna
e un’ideale mi splende dentro

Ricci freddi, sono cacao sulle labbra
in un vicolo umido

Partiremo domani, il mio corpo ancorato qui
la mia mente cavalcherà via

Numero 18

Non guardarmi
cerca altro caffè
e riempitene i lobi;
durerà fino alla prossima dose.

Non guardarmi
passami una mano
sulle gambe
e mostrami la mia carta.

Non guardarmi
profuma le parole
circonda gli sguardi
scava la polvere.

Non guardarmi
sono le gambe di un’altra
un sorriso pieno come il mio
quando mi ami su un cuscino
mi incornici le guance
e mi mordi per tenermi a terra.

Non guardarmi
quando mi aggrappo al cornicione
con le iridi verso il sole
il cuore lontano
ti urlo muta
mentre i tuoi occhi
sui suoi occhi
non li vedo più.